Luca Ponsard atleta dell’anno 2018

Luca Ponsard ciclista, o meglio bikers!

Luca Ponsard atleta del MTB Club Cecina, nonchè Vicepresidente dell’associazione, è ormai diversi anni che ha intrapreso la strada del ciclismo, una passione…. una grande passione! Luca ha iniziato ad avvicinarsi al mondo delle due ruote, delle ruote grasse con precisione, diversi anni fa, dopo essere passato attraverso altri sport come rugby e boxe, iniziando a pedalare con il club, dapprima la domenica e successivamente intensificando la sua attività. La bici gli stava entrando dentro!! Piano piano ha iniziato a cimentarsi nelle prime granfondo, e successivamente ha partecipato al circuito di Coppa Toscana, con le sue 8 gare. Ma non era abbastanza…. Nel circuito ci sono 3 gare Marathon, oltre 80 km e più di 2000 m di dislivello positivo, ma non era abbastanza per il “Ponsi”……. Si è spinto oltre, prima la 9 Colli, granfondo su strada, poi è volato in Austria per la Salzkammergut Thropy, affrontando 110 km di mountain bike e 3600 m di dislivello, ma non era abbastanza…. Quest’anno ha voluto alzare la posta…. Dapprima la Hero, la granfondo più dura e famosa d’Italia, con i suoi 4018 partenti ed 86 km per 4500 m di dislivello positivo, ma non era abbastanza…… Mont Blanc Race, a Megève, MB Ultra Somfy, 140 km e 7000 m di dislivello positivo. Questa è la sua corsa! Sacrificio e fatica…..sacrificio e fatica! C’è riuscito… L’ha portata a termine!!! L’ultimo cancello il più ostico e lo ha varcato 10 secondi prima della chiusura….. Partito la mattina da Megève la mattina alle 6.00 vi è ritornato la sera, distrutto, piegato dalla fatica, ma con il sorriso della vittoria… con il sorriso di chi c’è riuscito….. con il sorriso della consapevolezza di aver realizzato un impresa….. 16 ore di MTB….. alle 22.00 taglia il traguardo…. E’ un finisher dalle Marathon più lunga del Mondo….

E’ uno dei 6 italiani a portare a termine i 140 km….. E’ l’unico Cecinese che ha sfidato il Monte Bianco ed i suoi sentieri vincendo la sfida….. Epico. Comlimenti “Ponsi”

By Matteo Rossi